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Con questo post devo un ringraziamento alla ditta Oro d’oriente, un importatore di tè, mate, sali speciali e spezie splendide dal mondo. Ma non solo, un sito in cui è rintracciabile una vera ricerca della cultura che c’è dietro al prodotto, che non si limita al materiale ma a tutto ciò che lo rende tradizione, scenografia e costume. Potrete quindi trovare le tazze per il rituale del tè giapponese e delle teiere veramente speciali. Sono stati così gentili da inviarmi una campionatura di alcune delle loro miscele di spezie, che mi avevano tanto colpita webbeggiando un pomeriggio, e la cosa che mi era piaciuta era un pò questa divisione per regione mondiale e anche il fatto che ci fossero delle spezie in particolare dedicate all’utilizzo nei dolci. Quindi ne ho subito aprofittato per fare questa tarte meravigliosa e semplice, in cui l’unica particolare connotazione è proprio il profumo dato dalla miscela di psezie chiamata Tahity.
Con questo post devo un ringraziamento alla ditta Oro d’oriente, un importatore di tè, mate, sali speciali e spezie splendide dal mondo. Ma non solo, un sito in cui è rintracciabile una vera ricerca della cultura che c’è dietro al prodotto, che non si limita al materiale ma a tutto ciò che lo rende tradizione, scenografia e costume. Potrete quindi trovare le tazze per il rituale del tè giapponese e delle teiere veramente speciali. Sono stati così gentili da inviarmi una campionatura di alcune delle loro miscele di spezie, che mi avevano tanto colpita webbeggiando un pomeriggio, e la cosa che mi era piaciuta era un pò questa divisione per regione mondiale e anche il fatto che ci fossero delle spezie in particolare dedicate all’utilizzo nei dolci. Quindi ne ho subito aprofittato per fare questa tarte meravigliosa e semplice, in cui l’unica particolare connotazione è proprio il profumo dato dalla miscela di psezie chiamata Tahity.
Occorrente:
4 uova
60 gr di zucchero semolato
200 gr di farina di mandorle
la buccia di un limone grattuggiata
2 cucchiaini di miscela tahity
Una tortiera da 24 cm imburrata e foderata di cartaforno
Preriscaldare il forno a 170° statico
Come:
Montate le uova con lo zucchero fino ad avere una massa spumosa giallo chiaro, continuando a montare unite la scorza di limone e le spezie.
mescolando lentamente, dal basso verso l’alto facendo attenzione a non smontare troppo le uova, unite la farina di mandorle poco alla volta.
versate nella tortiera e mettete in forno per 50 minuti circa, fate la prova dello stecchino!
Sfornate, lasciate raffreddare per mezz’oretta e poi sformate e spolverizzate di zucchero a velo. Io ve lo presento con le fragole, ma potete mangiarlo come volete, anche da solo pucciato nel caffelatte.
3 commenti
Un blog allegro e accogliente! Salgo a bordo 🙂
che sapore unico deve avere!!!
che torta stupenda, ciao