Luogo: Ospedale di xxx – visita di controllo oculistica per 10 bambini. Tempo di svolgimento dell’operazione: 4 ore dalle 8.30 alle 12.30 – bimbi sull’orlo di una crisi di nervi che oramai esasperati hanno fame e sono stanchi di aspettare – madri in piena crisi di nervi perché il permesso di due ore dal lavoro non potrà bastare, stanno già pensando che dovranno giustificarsi con il capo e correre che neanche Schumacher con la Ferrari per prendere i secondi in uscita da scuola e insieme incastrarci una fermata a mangiare un boccone e a fare la spesa.
In tutto questo la segretaria del reparto per parlare con i vari uffici si alza e se ne va a spasso per tutto l’ospedale (probabilmente nessuno le ha spiegato che i numeri interni servono a parlare con gli altri reparti), non contenta si ferma alla macchinetta a bersi un caffettino condito da comode chiacchiere con la segretaria del reparto vicino, e l’oculista aspetta _Signora, se non arriva la segretaria non posso chiamare_
Lo so, sono la solita polemista malfidata, sono di certo una brutta persona, ma che CAVOLO!!! Paghiamo con i nostri tributi gli stipendi a ste fancazziste in tacco alto che dovrebbero volare come angeli al nostro servizio e che è tanto se alzano un sopracciglio quando fai loro una domanda! Che ti trattano con sufficienza se chiedi un’informazione che è loro dovere darti. Questi sono gli sprechi di spesa pubblica, braccia rubate al dolce far niente che considerano un favore svolgere il loro lavoro, che sedute dietro una scrivania tutto il giorno vanno in maternità anticipata al terzo giorno, le persone che andrebbero licenziate non in 48 ore ma a tempo ZERO se ci fossero dei dirigenti con le palle che fanno funzionare le cose. E i dirigenti, con i loro stipendi dorati, mal si degnano di scendere al piano basso dell’ospedale a vedere come lavorano i sottoposti. Scusatemi ma io, dopo anni di patimento di queste situazioni sono per la privatizzazione. E adesso sparatemi!
Vellutata di sedano rapa e finocchio con crema al balsamico
Vellutata di sedano rapa e finocchio con crema al balsamico
Ingredienti
- ½ sedano rapa
- ½ finocchio
- 1 cipolla bionda
- acqua
- 1 noce di burro
- 2 cucchiai olio evo
- sale
- pepe
- olio evo
- ½ spicchio d’aglio
- 150 ml di aceto balsamico
- 1 cucchiaino di amido di riso
Preparazione
- Tagliate a rondelle la cipolla e fatela ammorbidire in una pentola capace con il burro e l’olio, aggiungete il sedano rapa e il finocchio tagliati a pezzettoni e il mezzo spicchio d’aglio, coprite di acqua e portate a bollore.
- Fate cuocere fino a che le verdure saranno morbide e poi frullate con un frullatore a immersione fino ad ottenere una vellutata cremosa, aggiustate di sale.
- In un pentolino mettete l’aceto balsamico e l’amido di riso che avrete sciolto in un cucchiaio d’acqua, portate a dolce bollore e fate addensare.
- Servite la vellutata nelle ciotole cosparsa di salsa al balsamico, se vi piace spolverate di pepe macinato fresco.
8 commenti
Un ottimo modo per adoperare e fare apprezzare il sedano rapa
grazie
Oh come ti capisco. Volare è poco, dovrebbero avere il dono dell’ubiquità e teletrasporto incorporato. E invece non fanno una beneamata cippazza di niente. Dovrebbero prendere esempio da quei missili degli ambulatori dove prelevano il sangue. Qui a Piacenza ci sono 6 cabine con 6 operatori che, tipo scorsa settimana che ero giù per esami miei, in 27 minuti hanno prelevato sangue a 87 persone. Niente chiacchiere, niente caffè, niente pausa tra un paziente e l’altro. Solo il tempo di cambiarsi i guanti ed incollare sulle fialette le etichette. Non si respira, non si battono le palpebre, si pensa solo alla fila immensa che c’è lì fuori e che garantisce loro lo stipendio e che devono fare in modo di soddisfare in tempi brevi.
Si deve amare il proprio lavoro, si deve amare lavorare, perché se non ti interessa niente…allora scansi il culo doppio posto dalla sedia e fai spazio a chi ha voglia di fare. Ho lavorato 12 anni nella sanità, privata e TEMPO è una questione che non si discute. Puntualità, affidabilità. Perché non per forza veloce vuol dire meno affidabile. Spesso vuol dire rispetto…per chi si affida a te.
Ciò detto (come vedi in vena di polemica pure io) questa vellutata mi piace un sacco, perché mi piace tanto il sedano rapa. Certe volte lo affetto sottile, metto un goccino di aceto e mangio le fettine così, come ‘intrattenimento ganasce’ in attesa della cena.
Un baciottone
La vellutata è un piatto confortante ideale anche per rimettersi in pace con il mondo dopo questi episodi. Interessante con l’aceto balsamico non l’ho mai provata. Un abbraccio e buona giornata Lara
No che non ti sparo, anzi ti do ragione al cento per cento, io lavoro in un’azienda privata e credimi queste persone non durerebbero 15 giorni, purtroppo nel pubblico ognuno si fa i cacchi suoi, tanto chi li controlla? Ma rassereniamoci con questa vellutata che mi mette in pace con il mondo intero 🙂 Un bacione!
ci capiamo benissimo allora…
Buonissima questa vellutata, mai aggiunto il balsamico, devo provare!!
sai, alternativa dietetica alla panna acida e ai vari altri dip, hihihi